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71 Itinerario Innamorata - Buzzancone

Innamorata Buzzancone

71 Itinerario Innamorata - Buzzancone

Tipo di Tracciato:

Strada sterrata 80%
Strada asfaltata 20%
Lunghezza 7 km
Dislivello massimo: 364m
0m Innamorata
364m Monte le Torricelle

Rappresenta il collegamento tra la caotica costa occidentale e la selvaggia costa orientale, mette in risalto anche il contrasto tra la macchia a gariga, tipica del versante ovest, con la macchia alta e pineta del versante est.

La partenza avviene dalla località dell’Innamorata, detta in tale modo per la leggenda che la contraddistingue e di cui annualmente (il 14 luglio) ne viene allestita la rievocazione. Insieme alle moderne case di vacanza spiccano i due palazzi della società delle miniere dell’Elba, dove fino a qualche decennio fa si trovavano gli alloggi dormitori dei minatori, gli uffici amministrativi della miniera di Calamita e la cosiddetta "mensa degli scapoli". Alcuni opifici ormai in rudere sono sparsi un po’ ovunque sulla Punta della Ciarpa. Le coreografiche Isole Gemini fanno da sfondo alla spiaggia, ma sono regno incontrastato dei gabbiani.

La partenza avviene dal parcheggio della spiaggia. Si imbocca la strada sterrata al lato del rudere della centralina elettrica della miniera. Dopo un breve tratto costeggiante un fosso si sale costantemente tra vecchi terrazzamenti ed arpie rivo, a volte ombreggiate da bassi alberi impiantati dai proprietari della strada. La vegetazione è a gariga con la presenza di cisti e ginestre. La strada viene detta dai locali "Di Serena" dal cognome di una delle proprietarie della zona. Al termine della salita (170m) si arriva alla strada delle miniere in località detta "l’asta" (dalla sbarra che preclude la strada appena affrontata). Dall’area picnic costruita recentemente è possibile godere un superbo panorama.

Svoltiamo a destra, seguendo la strada comunale per circa duecento metri fino all’imbocco di una salita sulla sinistra, in prossimità di un rudere. Questo è indicato nelle cartografie come "Capanna di Gustavo", ma è meglio conosciuto dai capoliveresi come "magazzino di Sardina", dal soprannome con cui era conosciuto il proprietario. Affrontiamo quindi la salita di Sardina nel paesaggio brullo dovuto ai passati incendi, ma con belle vedute sulle miniere di Calamita sul fosso del Salcio. Con un po’ di fortuna è anche possibile assistere alla corsa sfrenata di una lepre. Arrivati finalmente al fresco della pineta, in prossimità della grande vasca gialla, incrociamo il sentiero 71. Si prosegue su di esso per pochi metri (sulla destra) e alla biforcazione si prende la strada in salita a sinistra. Ancora pochi metri di dura salita sotto la pineta e finalmente arriviamo allo scollinamento a quota 364m. D’ora in poi il tracciato prosegue tutto in discesa.

Incrociamo il sentiero 82 e da questo punto i due itinerari proseguono insieme. Si Scende fino al quadrivio di Poggio Fino. Il sentiero 71 prosegue in discesa sulla sinistra su una vecchia pista forestale, un tempo ombreggiata interamente da una pineta, oggi distrutta dall’incendio. Qui il panorama cambia; se prima eravamo accompagnati dalle vedute sulla costa meridionale dell’isola, adesso la scena prende la forma della costa orientale. La strada scende a tornanti su fondo sconnesso fino a raggiungere le tranquille calette orientali, è più precisamente ai 23m della punta di Buzzancone.

Da qui le alternative sono due: a sinistra, per arrivare a Straccoligno e quindi a Capoliveri; a destra, per la Fattoria Ripalte, in entrambi i casi si cammina sul sentiero 82.

testi di Andrea Galassi

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