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Saponaria (Saponaria Officinalis)

saponaria


Nome popolare Saponaria, Savone, Savonada, Garofalo a mazzetti.

Nome scientifico Saponaria officinalis L.

Descrizione La Saponaria è una pianta erbacea alta normalmente 40-50 cm ed anche di più; le foglie sono ovali, lanceolate e acuminate all'apice. Il colore è verde tenero e il margine intero. Evidenti 3-5 nervature pennate. Il sapore delle foglie è amaro e aspro. Il fiore è regolare, elegante, grazioso, simpatico, di colore rosa pallido. Si presenta in cime compatte e terminali di fiori peduncolati. La corolla è formata da 5 petali a linguetta, bruscamente ristretti alla base ad unghia e saldate a tubo; gli stami sono 10 e 2 gli stili dell'ovario. Il calice è tubiforme, composto da 5 sepali saldati, che terminano con denti tutti verdi.

Habitat La Saponaria compare durante il periodo estivo e dura a lungo. E' una pianta che si trova nei prati in tutta Italia. All' Elba è frequente nei luoghi erbosi e nei fossi che dividono le strade dai campi coltivati.

Utilizzi terapeutici La pianta è depurativa e tonica: riattiva le funzioni del fegato pigro e dona un bel colorito. Un' acqua saponosa, ottenuta facendo bollire la pianta serve anche per lavare i capelli fragili.

Rimedio popolare - Il decotto può essere fatto con le foglie o con la radice. Nel primo caso lasciate bollire 30 grammi di foglie per litro d'acqua per 5-6 minuti e bevetene 3 bicchieri da vino al giorno prima dei pasti. Nel secondo caso lasciate bollire 10 grammi di radice in un litro d'acqua sempre per 5-6 minuti e bevetene 2 bicchieri al giorno.

Curiosità Questo nome deriva dal tardo latino "sapone". La Saponaria un tempo era coltivata nei giardini del bacino Mediterraneo, ma poi, sfuggita alla coltura, si diffuse nelle aree sabbiose e sassose, lungo i fossi, lungo i corsi d' acqua e i sentieri, invadendo tutta l'Europa temperata.

Luogo e data di raccolta: Capoliveri 04/04/2002

A cura di Alessia Marinari e Alessandro Sardi