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Erbario Piante e fiori dell'Isola d'Elba

Carota (Daucus Carota)

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Nome Popolare: carota selvatica.

Nome Scientifico: Daucus carota

Descrizione: Si tratta di una pianta erbacea perenne; la radice della carota selvatica è biancastra e piuttosto esile, a differenza di quelle delle varietà coltivate, di tinta arancione e forma varia. Il fusto è eretto, alto dai 30 ai 70 cm, piuttosto ramificato nella parte superiore. Le foglie hanno forme diverse a seconda della posizione: ad esempio, quelle basali sono dentate, incise. I fiori sembrano piccoli ombrelli fioriti con un punto nero nel centro.

Habitat: Questa pianta si trova un pò ovunque: dalle pianure ai 1500 m di altitudine. Nel territorio elbano è molto frequente nelle praterie, incolti e ai bordi delle strade.

Luogo e data di raccolta : E' stata raccolta il 27/02/01 al bordo di una strada sterrata a Capo Stella.

Utilizzo: Le proprietà farmacologiche della carota selvatica sono fuor di dubbio. La pianta contiene glucidi, provitamina A, vitamina B e C, sali minerali e pectite. La carota selvatica si rivela particolarmente efficace nella protezione della pelle e facilita l'abbronzatura impedendo l'aggressione dei raggi ultravioletti. I semi e i frutti della carota selvatica hanno proprietà diuretiche. L'infuso di carota selvatica è efficace in caso di difficoltà di urinare.

Cucina: La radice può essere utilizzata in minestre, tagliate a pezzetti, poiché è piuttosto tenace, le foglie si possono lessare con altre erbe o in minestroni. Ha il sapore più accentuato della carota, ma le stesse sostanze nutritive.

Curiosità: La denominazione del genere "daucus" deriverebbe dal termine greco "dakkos" o da "daio" il primo indicava una pianta selvatica impiegata nella medicina del tempo. Il secondo termine vorrebbe significare irrito cioè irritazione. Carota invece, deriverebbe dal termine karotan (di origine sconosciuta). E' interessante sottolineare come la denominazione volgare attuale "pastinaca" sia in realtà usata dallo stesso Plinio. Non è un caso che già anticamente la carota selvatica venisse impiegata per le proprietà diuretiche, per combattere lo scorbuto e per curare le scottature.

A cura di: Crispu Michele e Serena Paolini