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70
Capoliveri Anello alto del Monte Calamita
E’ il primo e forse il più suggestivo
dei tre sentieri che interessano il
Monte Calamita. Purtroppo gran parte
delle pinete del Monte Calamita è stata
distrutta da un incendio nel 1998.
La partenza è dalla Piazza del Cavatore
seguendo la strada che conduce alla
caserma dei Carabinieri. Dopo un primo
tratto in salita asfaltato, in mezzo
a villette, la strada spiana un poco
in prossimità di una vigna con un vecchio
pozzo al centro. Si imbocca quindi una
strada sterrata sulla sinistra che entra
nella valle del Fosso di Straccoligno.
La strada si snoda fra tratti in piana
e strappetti. La vegetazione è bassa
con presenza di lentisco è ginestra
tranne un breve tratto ombreggiato da
un boschetto di castagno, unico nel
promontorio Capoliverese. E’ abbastanza
atipica la presenza di queste specie
nel fitoclima capoliverese (lauretum)
e a questa quota, ma l’angolo ombroso
e fresco ha favorito lo sviluppo degli
alberi. Al termine di una salita si
entra nell’unico tratto ombreggiato
da pini della strada, poiché poco più
avanti l’incendio suddetto a distrutto
glia alberi ad alto fusto sopra Casa
Macchione, sulla sinistra, parte un
breve sentiero che raggiunge direttamente
l’anello alto del M. Calamita. Proseguendo,
invece, si affrontano un paio di saliscendi
fino a una cessa antincendio.
Il sentiero prosegue a destra in ripida
salita (l’unico tratto difficile del
percorso), ma in compenso con un superbo
panorama sulla costa. Seguendo a sinistra,
invece, al termine della cessa inizia
un sentiero molto impegnativo che porta
sulla strada di Calanova. Arrivati sull’anello
del Calamita si svolta a sinistra sotto
la lussureggiante pineta scampata all’incendio.
Poco più avanti però si apre il lunare
paesaggio del dopo incendio, che lascia
spazio ad ampi panorami sulla costa
orientale dell’isola e sul continente.
Lungo questo tratto di strada pianeggiante
molto amato dai biker vi sono in successione
tre piste forestali (sulla destra),
che mettono in comunicazione col sentiero
82. Dopo la terza di dette strade si
giunge al rifugio della Madonna, vicino
ad esso una nicchia custodisce una statuetta
della Madonna che dà il nome al rifugio.
Sotto l’edicola c’è anche una piccola
sorgente ormai asciutta. Dopo poche
decine di metri si giunge ad un quadrivio
(una volta detto "della vasca gialla"
per una vasca antincendio, oggi distrutta)
dove si incrociano tre sentieri: oltre
il 70, anche il 71 e l’82. Dall’incrocio
è anche possibile raggiungere (tramite
una breve strada in salita tra i resti
di una pineta) Poggio Fino (308m), da
cui si gode un bel panorama sulla Punta
Ripalte.
Il Sentiero 70 prosegue in quota (circa
300m) lungo un tratto da cui si possono
ammirare panorami sulla Fattoria Ripalte
e sulla costa sottostante. La vegetazione
è costituita da macchia bassa a erica
e ginestra. In questo tratto parte un
sentiero sulla sinistra che scende alla
strada della miniera, più o meno vicino
alla diga artificiale. Arrivati in prossimità
di una grande vasca gialla si rincrocia
il sentiero 71. Dalla vasca gialla un
sentiero abbastanza impegnativo scende
fino alla strada delle miniere, costeggiando
il Fosso del Salcio, e passando accanto
alle gettate del materiale di scarto
delle miniere di Calamita (Albaroccia
e del Polveraio).
Rimanendo in quota si prosegue sul sentiero
70 fino a costeggiare la recinzione
della riserva di popolamento forestale
della Comunità Montana. Fuori e dentro
la recinzione è possibile vedere, con
molta fortuna, le corse di qualche lepre
o i voli di rari fagiani. Dalla strada
è anche possibile vedere un bel tratto
della costa meridionale dell’Isola.
Altri percorsi che partono da questo
tratto sono: due sulla destra (anch’essi
costeggianti la recinzione suddetta)
e uno sulla sinistra. I Primi due congiungono
al sentiero 82, mentre l’altro scende
fino al Fosso di Fosco e, costeggiandolo,
porta sulla strada delle miniere. Prima
di arrivare al successivo bivio, una
pista in salita porta sulla sommità
del Monte Calamita, non proprio sulla
vetta poiché essa è all’interno dell’area
dell’Aeronautica. Da essa, su cui sorge
una torretta antincendio, si apre un
bellissimo panorama di buona parte dell’Elba.
Arrivati al bivio col sentiero 82 si
può scegliere di svoltare a sinistra
su questo sentiero per scendere a Capoliveri
oppure proseguire il 70 "chiudendo"
così l’anello del monte. Nel secondo
caso si entra in una lussureggiante
pineta e si cammina sempre in quota
fino a ritornare al punto in cui abbiamo
iniziato la strada dell’anello.
testi di Andrea
Galassi
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