Nome Popolare: Pruno o
rovo, nell'Elba detta anche Moraio o Vama
Nome Scientifico: Rubus
fruticus
Descrizione: Tipico
arbusto dai lunghi fusti, che sull'isola caratterizza gli incolti, le siepi, i fossi non
più frequentati come un tempo, dove in particolare costituiscono impenetrabili barriere
che rendono difficoltosa la raccolta dei frutti. Produce tipici frutti: le
more. Tutti conoscono e, almeno in qualche occasione, hanno raccolto tali frutti,
fragranti e saporiti. Maturano durante l'estate, all'Elba a fine agosto. I fusti sono
provvisti di spine, particolarmente appuntiti e leggermente ricurvi. Le foglie sono
composte, formate da foglioline dal margine seghettato. I fiori sono bianchi o rosati
riuniti in grappoli. I frutti sono piccole drupe prima
rosse poi nere.
Habitat: Si trova in
ogni luogo, lungo le strade, tra le macerie dove forma arpie colonie, al margine dei
boschi fino alle zone di media montagna. Fiorisce nella tarda primavera.
Utilizzo in cucina: Fine a qualche decennio fa, durante la stagione delle more i ragazzi
erano incaricati di raccoglierne il più possibile perché la mamma potesse fare la
marmellata per tutto l'anno. Qualche contadino, trattandole come il mosto d'uva, ne faceva
una specie di vino. Però le more si raccolgono soprattutto per farne ottime marmellate. I
frutti devono essere raccolti molto maturi quando cioè le more sono belle nere. Dopo
averle accuratamente lavate si mettono a cuocere, finché nella casseruola si nota
del liquido: questo significa che i frutti hanno ceduto parte dell'acqua in essi contenuta
cioè, come si dice all'Elba, si sono un po' appassiti. A volte, per facilitare la
cottura, si aggiunge all'inizio poca acqua. Dopo questa prima fase si procede al lavoro
considerato più noioso, quello cioè di passare da un setaccio tutto il composto in modo
che i piccoli noccioli contenuti nelle more possano essere separati e buttati via. A
questo punto si unisce lo zucchero alla parte piuttosto liquida ottenuta, aggiungendo
anche una scorza di limone e qualche cucchiaino del suo succo. Di solito per un chilo di
frutti sono necessari 7-800 g di zucchero poiché le more sono piuttosto aspre. Poi per la
cottura si procede come per tutte le marmellate.
Uso in medicina: Rovo per la gola: 50 g di foglie di rovo, 1 l di acqua. Far bollire le
foglie di rovo nell'acqua per 20 minuti. Lasciare in infusione per 10 minuti, filtrare e
addolcire con miele. Utilizzare il decotto per sciacqui in caso di acne della bocca o
infiammazioni alle gengive, per per gargarismi in caso di gola infiammata.
Curiosità
Delle volte all'isola
dell'Elba si sente dire: " Attaccati alla pitta coi pruni!!", cioè cercare di
giustificarsi o di uscire da qualche situazione difficile, ma inutilmente.
Data e luogo di raccolta: 27/02/2001 a Capo
di Stella
A cura di:Bomboi Marzia e Esposito
Andrea
|