Nome popolare
Piattello, Costole d'asino, Lingua di bove.
Nome
scientifico Hipochoeris
radicata
Descrizione
Questa pianta è conosciuta con il nome "Piattello" poiché le sue foglie sono
proprio piatte con la punta rivolta verso il terreno. All'Isola d'Elba è
conosciuta soprattutto come "Costole d'Asino" o "Lingua di bove". Le foglie di
questa pianta sono disposte a raggiera; sono di un bel verde intenso e
presentano spesso una leggera peluria. Le foglie sono dentate ad
intervalli piuttosto regolari. I fiori sono più o meno
uguali a quelli di molte piante composite, di colore giallo, formati da tanti
petali.
Habitat
E' una specie abbastanza comune nei prati nel periodo primaverile, ma, dato il
clima mite, si può trovare tutto l'anno. E' comunque preferibile fare la
raccolta durante l'inizio della primavera o durante l'autunno, poiché le foglie
della pianta sono più tenere. All' Elba si trova un po' dappertutto: nelle
vigne, nei campi e i sui bordi delle stradine di campagna; comunque preferisce i
terreni sciolti.
Utilizzo in cucina
Il piattello si utilizza da solo o con altre erbe che però
non devono cambiare il gusto di queste belle foglie "spiattellate" a terra,
piuttosto "cicciute", che in poco tempo ci offrono un bel piatto saporito che sa
di natura. A volte viene mangiato anche crudo, però la pianta deve essere molto
giovane. E' bene tagliare la rosa di foglie al colletto della radice, in modo da
asportarla intera. Presto dalla radice recisa spunteranno altri germogli
Curiosità:
Non abbiamo trovato particolari curiosità che
riguardino queste piante, però ci viene in mente un verbo usato all'Elba che e'
"spiattellare"; ad esempio:: "Ora ti spiattello tutto", cioè ti dico tutto.
Oppure inteso anche nel significato di "mettere lì pari pari" un oggetto in
modo che si veda chiaramente, forse proprio come la pianta che si vede bene in
un campo dove la troviamo proprio tutta "spiattellata" a terra.
Luogo e data di raccolta : Capoliveri 04/04/2002
A cura di Mariano Pinna |