Nome Popolare:
Iperico , Perago
Nome Scientifico: Hypericum Perforatum
Descrizione: E' una specie provvista di stoloni, con fusto eretto alto
20-70 cm e molto ramificata. Le foglie sono opposte e presentano la
caratteristica di avere, abbastanza visibili anche a occhio nudo, numerose
ghiandoline che sembrano fiorellini e che danno il nome alla specie (perforatum).
I fiori, che compaiono durante l'estate, sono di colore giallo. E' una specie
tipica delle radure dei rilievi dell' Elba, tuttavia può trovarsi anche nelle
zone collinari. Sul territorio elbano sono segnalate diverse specie di Hypericum.
Habitat: E' comune in molte zone dell'Isola d'Elba
Utilizzi terapeutici:
L'Iperico é una pianta nota fin dai tempi remoti per le
sue proprietà officinali. In epoche lontane era assai sfruttata per confezionare
oli atti a lenire i dolori delle scottature.La moderna ricerca scientifica ha
stabilito che particolari estratti di iperico sono efficaci contro le forme
lievi e moderate di depressione.
Decotto
per le ferite: 5 grammi di fiori di Iperico,
100 grammi di acqua. Far bollire i fiori nell'acqua per due minuti, filtrare ed
utilizzare il decotto per lavaggi o impacchi su ferite, scottature o piaghe.
Olio di
perago: All'Elba , da tempi remoti fino
a qualche decennio fa (ed ancora oggi in qualche paesino) si utilizzava l'olio
di perago per guarire le bruciature e le piaghe in genere. La preparazione è
semplicissima e consiste nell'immergere i fiorellini di Iperico in olio di oliva
ed un poco di vino bianco. Il tutto viene mescolato ben bene e chiuso in un
vaso di vetro dove resterà per almeno 15 giorni (si consiglia l'esposizione del
vasetto al sole). L'olio sarà poi filtrato e se ne useranno poche gocce per
volta.
Data e luogo di
raccolta:
4/4/2002 a Capoliveri
A cura di Nicola Luperini e
Michele Crispu |