Nome Popolare:
Porrandello, porro sottile
Nome Scientifico: Allium
ampeloplasum hocmese
Descrizione: Altezza
40,80 cm, con apparato radicale fasciolato, formata
da numerosissime radici sottili; queste si originano da un fusto ridotto a un corto disco
sul quale sono inserite anche le foglie, lineari
- lanceolato, strettamente sovrapposte le une con le
altre nella porzione basale, disposte in due serie opposte. Nell'annata successiva a
quella in cui la pianta germoglia, si forma lo scapo
fiorale, alto fino a 80 cm. I semi sono piccoli, neri e angolosi. Il porro, si presenta
bianco e tenero alla base e sempre più verde nella parte superiore. Il porro ha un bulbo
di odore e sapore intensi.
Habitat: Il porro
cresce nei terreni più leggeri e fertili
Periodo di raccolta: Il
periodo di raccolta è verso la fine dell'inverno.
Utilizzo: E' una pianta
perenne comune nei campi aridi vicino al mare: all'Elba è particolarmente saporito e
apprezzato nella cucina locale. I porri si consumano lessati, se ne fanno saporitissime
zuppe e si aggiungono ai minestroni. Veramente eccezionali per sapore e grossezza
quelli che crescono sullo scoglietto ( il piccolo scoglio di fronte alla spiaggia delle
Ghiaie). A volte presso Portoferraio si sente dire: "Prendo la barca e vado a
cogliere due porri". Il bulbo crudo per uso esterno agisce come lenitivo e risolvente
calmando rapidamente il bruciore causato dalle punture di insetti. Serve anche per artrite
e artrosi.
Luogo e Data di raccolta:
Capo Stella 27/02/2001
A cura di:
Marzia Bomboi e Andrea
Esposito
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