Nome Popolare:
Lauro, Alloro, Melauro,
Orbano.
Nome
Scientifico: Laurus Nobilis
Descrizione: L'Alloro è un arbusto eretto sempreverde, con una folta chioma che può
arrivare fino a 12 m. di altezza; la corteccia è grigio-nera e le foglie,
fortemente aromatiche, di forma lanceolata, sono lucide nella pagina superiore e
opache in quella inferiore. I frutti sono bacche ovali, nere a maturazione e
contengono un unico seme.
Habitat:
All'Elba si trova su tutto il territorio con piante rigogliose.
Periodo di raccolta:
Le foglie
si possono raccogliere durante tutto l'anno, i frutti invece a ottobre-novembre,
quando sono perfettamente maturi.
Utilizzi teraputici:
L'alloro non ha solo proprietà aromatizzanti, ma anche terapeutiche come,
per esempio: antisettiche, digestive, espettoranti, etc. Per uso interno si usa
l'infuso delle foglie, mentre per uso esterno la tintura oleosa dei frutti.
Utilizzo in Cucina:
L'Alloro all'Elba è usato come aromatizzante per preparare, ad esempio, i
fegatelli di maiale. Per i funghi e le melanzane sott'olio si utilizzano foglie
fresche; le foglie secche vengono invece usate per preparare fichi secchi.
L'Alloro si adopera per aromatizzare gli stufati di carne, si aggiunge all'acqua
per lessare il pesce o la carne alla pescatora. E visto che siamo in un posto di
mare, vi proponiamo questa ricetta:
Ricetta - Anguilla al Lauro:
Cosa
serve: Un'anguilla da 1 kg, 12 foglie di alloro, 1 spicchio
d'aglio, 1 limone, farina, olio, sale, pepe.
Cosa
fare: Pulire l'anguilla, lavarla e spellarla, tagliarla in
tronchetti, salare leggermente, infarinare, mettere a rosolare in un tegame con
mezzo bicchiere d'olio d'oliva e lo spicchio d'aglio intero. Quando i tronchetti
saranno ben dorati da tutte le parti, toglierli dal tegame e farli scolare dal
grasso di cottura. Disporli quindi in una pirofila, mettendo fra un tronchetto e
l'altro una foglia di alloro e una fettina di limone. Salare, pepare e condire
con un po' di olio, lasciando cuocere a calore moderato per 3/4 d'ora.
Curiosità: I nostri vecchi
bruciavano nella stufa o nel braciere alcune foglie secche di alloro per
togliere dagli ambienti qualsiasi odore.
L'Alloro era consacrato ad Apollo, il Dio della vittoria, della
bellezza maschile, della medicina e delle arti; per questo veniva usato in
antichità per incoronare re, imperatori, atleti e poeti.
Secondo la tradizione romana, l'Alloro non poteva essere colpito
dai fulmini."Svelto!Porta una ghirlanda di Alloro!"ordina l'imperatore Tiberio
al suo servo. "Si, mio signore. La porto subito" "Muoviti, non lo vedi che
si avvicina un temporale!" E poco prima che cominciasse il temporale, Tiberio si
era già sistemato la ghirlanda di Alloro sul capo. Molti uomini importanti
venivano incoronati con l'Alloro, non solo per essere protetti dai fulmini ma
anche per essere protetti dalle forze maligne. Un giorno però un fulmine colpì
una pianta d'Alloro, che, rimanendo spezzato, tradì la tradizione.
Data e
luogo di raccolta: 4 aprile
2002 - Capoliveri
A cura di Serena
Paolini e Gian Marco Crispu.
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